ACHILLE FUNI

Achille Funi, Nudo sulla spiaggia con conchiglie, 1952

Achille Funi

Un classico moderno

Achille Funi nel suo studio, 1970

Virgilio Socrate Achille Funi nasce nel 1890 a Ferrara, dove frequenta la Civica Scuola di Belle Arti Dosso Dossi. Nel 1906 si trasferisce a Milano e si iscrive all’Accademia di Brera. Nel 1914 è tra gli animatori di Nuove Tendenze, versione eclettica e moderata del Futurismo. Si arruola come interventista nel 1915 con Marinetti, Boccioni, Buggelli, Russolo, Piatti, Sant’Elia, Sironi e Bucci.
A guerra conclusa partecipa al clima del Ritorno all’ordine e nel 1920 firma il manifesto Contro tutti i ritorni in pittura con Dudreville, Russolo e Sironi. Nello stesso anno soggiorna con Arturo Martini e Lucio Venna a Rovenna, nel comasco, dove attua una ricerca che confluisce successivamente nel “Realismo magico” funiano e nel progetto sarfattiano ispirato ad una “moderna classicità”.
Nel 1923 è con Sironi tra i sette fondatori del “Novecento” milanese, che dal 1924 si amplia nel Novecento Italiano di cui, sempre con Sironi, è il rappresentante più vicino agli orientamenti di Margherita Sarfatti. Nel 1925 entra nel Comitato Direttivo del gruppo e partecipa alle mostre rappresentative di “Novecento” in Italia e all’estero.
Nel 1930 dà il via alla gloriosa epoca del muralismo italiano, eseguendo pitture murali per la “IV Esposizione Triennale Internazionale delle Arti Decorative ed Industriali Moderne” di Monza, ora distrutte. Diviene con Sironi il maggiore esponente del muralismo del XX secolo e sottoscrive nel 1933 il Manifesto della Pittura Murale con Campigli, Carrà e Sironi.
Partecipa alla “Mostra della Rivoluzione Fascista” a Roma del 1932 e alla “V Triennale di Milano” del 1933 dove, insieme con gli interventi murali di Sironi, de Chirico e Campigli e musivi di Severini, il suo affresco è ospitato nel Salone delle Cerimonie.
Decora a fresco secondo la pratica rinascimentale la Chiesa di San Giorgio al Palazzo di Milano (1931-1933), la Chiesa di Cristo Re a Roma (1933-1934), la Sala dell’Arengo del Palazzo Comunale di Ferrara (1934-1937), la Banca Nazionale del Lavoro di Roma (1935-1936), l’atrio della RAS a Trieste (1936), la Chiesa di San Francesco a Tripoli (1936-1939), il Palazzo di Giustizia di Milano (1939), la cupola della Sala Riunioni della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde di via Verdi a Milano (mosaico, 1940-1941), la Sala di Medicina dell’Università di Padova al Palazzo del Bo (1941-1942), il Palazzo dei Congressi a Roma (1942-1943), il ridotto del Teatro Manzoni a Milano (1946-1950), la Sala Consiliare del Municipio di Bergamo (1949-1950), il Cinema San Marco a Bergamo (1951-1952), il Banco di Roma a Milano (1951), la Banca Popolare di Bergamo (1952), la Chiesa dei Paolotti a Rimini (1962-1963), l’altare di San Giuseppe nella Basilica di San Pietro in Vaticano (mosaico, 1962) ed altri interventi minori.
Nel 1940 gli è affidata la cattedra di affresco a Brera, unica in Italia, e nel 1945 è nominato direttore dell’Accademia Carrara di Bergamo, dove insegna fino al 1953. Dal 1957 al 1961 riveste la carica di direttore dell’Accademia di Brera. Muore ad Appiano Gentile (Como) nel 1972.

Achille Funi, Giovinetta (Margherita o La sorella), 1913
Achille Funi, Giovinetta (Margherita o La sorella), 1913. Collezione privata
Achille Funi, La sorella Margherita con brocca di coccio, 1920
Achille Funi, La sorella Margherita con brocca di coccio, 1920 (particolare). Collezione privata
Achille Funi , Una persona e due età, 1924
Achille Funi, Una persona e due età, 1924 (particolare). Collezione privata

N. Colombo, Achille Funi. Catalogo ragionato dei cartoni e dei dipinti, Leonardo Arte, Milano 1996

N. Colombo, Achille Funi. Catalogo ragionato dei cartoni e dei dipinti, Leonardo Arte, Milano 1996

Achille Funi. Un maestro del Novecento tra storia e mito, FerraraArte, 2023

N. Colombo, S. Redaelli, C. Vorrasi, a cura di, Achille Funi. Un maestro del Novecento tra storia e mito, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2023

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Achille Funi, Rebecca, 1930
Achille Funi, Rebecca, 1930. Collezione privata