PIERO MARUSSIG

Piero Marussig, Nudo femminile all'aperto, 1915-16

Piero Marussig

Tra Secessione e classicità

Piero Marussig

Piero Marussig, pittore protagonista e fondatore del “Novecento” milanese insieme a Mario Sironi, Achille Funi, Anselmo Bucci, Leonardo Dudreville, Ubaldo Oppi, Emilio Malerba, è artista dagli orizzonti culturali complessi e molteplici.
Nato a Trieste nel 1879, sviluppa fin da giovane una maturazione artistica anfibia, grazie a una formazione monacense (1898-1901) e a un soggiorno a Vienna (1899), con conseguente assunzione di linguaggi secessionisti e Jugendstil.
Dopo un breve ritorno a Trieste nel 1901, soggiorna a Roma tra il 1903 e il 1905, entrando in contatto con il simbolismo romano, sviluppatosi in dialogo con il contesto internazionale e con gli svolgimenti post-impressionisti e divisionisti.
L’esperienza maturata nella successiva fase parigina (1905-1906) lo mette in contatto con le esuberanze cromatiche di Matisse e dei fauves, con il sintetismo di Denis e con il post-impressionismo di Cézanne, Gauguin, Van Gogh.
Al suo periodo tonale (1906-1911), caratterizzato da una pittura calibrata su tenuità della tavolozza, fa seguito una fase espressionista, cromaticamente più accesa, iniziata nel 1912 ed esauritasi nel 1920, anno in cui l’artista si trasferisce da Trieste a Milano, entrando nel pieno della stagione classica.
Espone nel 1910, 1911, 1912, 1914 alla Secessione viennese, nel 1912 partecipa alla X Biennale di Venezia, nel 1913 si presenta alla prima mostra della Secessione romana e nel 1914 alla Galleria Paul Cassirer a Berlino. Il periodo della sua attività comunemente definito “triestino”, caratterizzato in gran parte da vedute del giardino della sua villa, dagli scorci panoramici sulla sua città natale e dal ricorso a una tavolozza sontuosa, si chiude con il trasferimento a Milano, che segna l’evoluzione verso un’attenta ricerca plastica e un più calibrato controllo del colore.
Nel capoluogo lombardo, dopo una mostra personale tenuta nel 1919 alla Galleria Vinciana, entra nella cerchia di Margherita Sarfatti e dei pittori che tra la fine del 1922 e gli inizi del 1923 danno vita al clima ispirato alla moderna classicità, orientamento che sfocia nel successivo Novecento Italiano, espressione nazionale del Ritorno all’ordine di dimensione europea.
Il colloquio con i modelli classici si svolge per l’artista soprattutto in riferimento agli esempi veneti, quali Carpaccio e Tiziano, alla ritrattistica quattrocentesca e a Ingres, costantemente rapportati a un mai esaurito linearismo decorativo di ascendenza secessionista.
Dal 1925, anno del suo ingresso nel Comitato Direttivo del Novecento Italiano, la tensione classicista si tempera in un pittoricismo più narrativo, che trova spontanea espressione nei temi di paesaggio e di natura morta.
Dopo la storica partecipazione alla XIV Biennale di Venezia del 1924 insieme ai compagni promotori di “Novecento”, Marussig è presente alla prima e alla seconda mostra del Novecento Italiano alla Permanente di Milano, organizzate rispettivamente nel 1926 e nel 1929, e alle successive, numerose rassegne all’estero del movimento.
Dal 1929 trascorre lunghi soggiorni a Sturla in Liguria, in compagnia degli amici Francesco Messina, Alberto Salietti e Achille Funi, e sul Lago di Iseo, dove riscopre le suggestioni atmosferiche intimiste del colore.
Nel 1936 si avvicina alla milanese Galleria del Milione. Scompare a Pavia nel 1937.

Piero Marussig, Donna che riposa, 1916
Piero Marussig, Donna che riposa, 1916. Collezione privata
Piero Marussig, Paesaggio con strada, 1928
Piero Marussig, Paesaggio con strada, 1928 (particolare). Collezione privata
Piero Marussig, Volto di giovane, 1931 ca.
Piero Marussig, Volto di giovane, 1931 ca. Collezione privata

N. Colombo, C. Gian Ferrari, E. Pontiggia, Piero Marussig. Catalogo generale, Silvana Editoriale, 2006

N. Colombo, C. Gian Ferrari, E. Pontiggia, Piero Marussig. Catalogo generale, Silvana Editoriale 2006

N. Colombo, E. Pontiggia, A. Tiddia, Piero Marussig e Claudia Gian Ferrari. Un omaggio triestino, Trart 2020

N. Colombo, E. Pontiggia, A. Tiddia, a cura di, Piero Marussig e Claudia Gian Ferrari. Un omaggio triestino, Trart 2020

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Piero Marussig, Nudo femminile all'aperto, 1915-16
Piero Marussig, Nudo femminile all’aperto, 1915-1916. Collezione privata