Carola Mazot, La Lettera, 1962

CAROLA MAZOT A CORRENTE. Il soggetto umano

Carola Mazot è stata una figura femminile dirompente per le sue scelte di vita e di lavoro. Le artiste donne operanti nel periodo di Carola Mazot, tra gli anni cinquanta e gli anni novanta, erano infatti poche e spesso contrastate dal sistema. Le difficoltà incontrate almeno fino agli anni ottanta non le hanno tuttavia impedito di dedicarsi alla pittura con talento e caparbietà. Molti gli apprezzamenti sul suo lavoro e le partecipazioni a esposizioni nazionali e internazionali (a Venezia, Verona, Milano, Lugano, Vienna, Varsavia, Lublin, Wuppertal, Lione, New York, San Francisco, eccetera).
L’Atelier Mazot Milano – Archivio Carola Mazot lavora spesso in collaborazione con musei e Assessorati alla Cultura come con la grande antologica a Cascina Roma a San Donato Milanese (2021), a Bergamo presso la Ex Chiesa della Maddalena (2022), a Palazzo Marliani Cicogna presso le Civiche Raccolte d’Arte di Busto Arsizio (2022), all’Acquario Civico di Milano (2023), alla Galleria Civica di Villa Valle Valdagno (VI) (2018 e 2023).
Numerose sono le opere della Mazot in collezioni private e pubbliche. Tra queste ultime si ricordano il Museo della Permanente, il GASC – Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei, la collezione dell’ANPI provinciale di Milano in Casa della Memoria, le Civiche Collezioni d’Arte in Palazzo Marliani Cicogna di Busto Arsizio (VA), il Museo Floriano Bodini di Gemonio (VA) e la Pinacoteca di Ruffano (LE). Sue opere d’arte sacra sono conservate presso le chiese di San Luca Evangelista, San Gregorio Magno e San Giovanni in Laterano a Milano. Una collezione di 37 opere è conservata presso il suo comune di nascita, Valdagno (VI).

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